Ho fatto una riflessione: quando una persona è in pensione non dovrebbe fare più alcun mestiere (quindi cominciamo a non dare pensioni a chi lavora ancora). Non facendo alcun mestiere non ha necessità diverse da tutti gli altri pensionati, quindi ha diritto ad una pensione (e si sottolinea una sola) uguale a tutti gli altri pensionati, e non pensioni diverse a seconda di una qualsivoglia differenza (questo anche in considerazione del fatto che un parlamentare, o un libero professionista, o un industriale ecc. certamente ha avuto modo di immagazzinare moltissimi fondi in più rispetto a un operaio o a un impiegato). La soluzione mi sembra lampante: si paga in percentuale a quello che si guadagna (e sicuramente qualcuno avanzerà ancora i fondi per farsi pensioni integrative o comunque depositi bancari o altri investimenti che gli assicureranno una vecchiaia migliore degli altri), ma si percepirà solo una pensione uguale a tutti gli altri ex lavoratori. Naturalmente per exlavoratori si intende persone che hanno contribuito per un certo quantitativo di anni (indipendentemente dall'età in cui hanno iniziato a lavorare) a riempire le casse dell'Inps. Mi sembra molto più immportante il quantitativo di anni di retribuzione che non l'età anagrafica visto che normalmente chi inizia prima svolge lavori fisicamente molto più usuranti che non chi, per motivi di studio per la maggior parte, inizia dopo. Quindi, a conteggiare secondo questo metodo, per esempio, un operaio che ha lavorato a partire dai 18 anni per 40 anni a 58 anni andrebbe in pensione, ugualmente come un avvocato che avrà forse iniziato a lavorare a 25 e potrà accedere alla pensione a 65 anni.
Al proposito non devono esulare da questa modalità neanche i parlamentari, così forse avremo anche una classe dirigente dello stato meno anziana, più simile a quelle degli altri stati, dove certamente l'età media dei parlamentari è minore che da noi.
Secondo il mio pensiero, un'altro vincolo per questi signori dovrebbe essere quello di poter partecipare a non più di un paio di legislature, così si eliminerebbero anche tutti quei parlamentari per cui diventa un impiego fisso la "politica", e probabilmente potrebbe diventare una scelta( quella di entrare in politica) non più di convenienza, ma piuttosto di passione.
Probabilmente questo potrebbe anche essere un deterrente alle malesusanze dei nostri politici.
Naturalmente un sistema pensionistico uguale per tutti favorirebbe anche l'equilibrio del costo della vita per i pensionati questo perchè si potrebbero tenere livelli di stipendio pensionistico più elevati e non ci sarebbe persone costrette a vivere come ora con 500 euro al mese.

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